Benvenuti

Prima di tutto, voglio ringraziare al carissimo  e umanissimo amico di Napoli, Bernardo Leonardi,  per la revisione grammaticale ed ortografica che così gentilmente ha fatto del testo Navi D'Italia. Purtroppo era necessaria. Mio malgrado devo  dirlo che il mio italiano è molto povero. Più avanti mi spiegherò meglio.

 E per cominciare, occorre informare che con questo sito, io, Ernesto Bono, vi presenterò i piroscafi e transatlantici più grandi ed importanti della Marina Mercantile Italiana,  del secolo XX, come, per esempio, il Roma, il Rex, il Conte di Savoia, il Giulio Cesare I e II, l'Augustus I e II, il Duilio, Principessa Mafalda, Dante Alighieri, Giuseppe Verdi, Conte Grande, Conte Rosso, Conte Verde, Conte Biancamano, l'Andrea Doria, il Colombo antico, il Cristoforo Colombo moderno, il Leonardo da Vinci I e II, Il Satturnia, il Vulcania, il Neptunia, l'Oceania, Il Michelangelo, il Raffaello, il Victoria, il Galileo Galilei, il Guglielmo Marconi, l'Achille Lauro, l'Angelina Lauro, l'Aurelia, il Federico C, l'Enrico C, l'Eugenio C, il Bianca C, il Carla C, non dimenticando naturalmente le navi italiane moderne della Sitmar con nomi inglesi. Oltre tutte queste navi, parlerò pure di quasi tutte le grandi Compagnie Italiane di Navigazione, e che, dopo del 1930, internazionalmente parlando, costituirono la ITALIAN LINE. Frà queste compagnie trovaremo allora, la Compagnia Navigazione Generale Italiana, L'ITALIA SOCIETÀ DI NAVIGAZIONE, il Lloyd Sabaudo, il Lloyd Italiano, La Veloce, il Lloyd Triestino, la Transatlantica Italiana, la Cosulich Line, la Sitmar antica e moderna, la Compagnia Adriatica di Navigazione, la Tirrenia, la statale ITALIA Flotte Riunite, la Linea C, la Costa Crociere, la Grimaldi-Siosa Line, i Fratelli Grimaldi, la Home Line, la Lauro Line, la Starlauro Crociere, la Mediterranean Shipping Company, etc.

In questa mia esposizione – e forse mi inganno – ho deciso di dividere la storia dei transatlantici italiani in quattro fasi, che vanno dal 1900 al 1932, dal 1932 al 1945, dal 1945 al 1977, e dal 1977 fino ad oggi...

Amici ed amanti delle belle navi, io, Ernesto Bono, ho deciso aprire questa pagina di piroscafi italiani su Internet perchè fotografie o immagini di vecchie navi passeggeri italiane  purtroppo quasi non esistono o non si trovano.  Se cerchi informazioni su internet al riguardo di transatlantici francesi, tedeschi, americani, inglesi, svedesi, olandesi, portoghesi etc., questo fantastico mezzo di comunicazione moderno ti risponde subito, con una sorprendente abbondanza d'immagini, fotografie ed informazioni. Ma se tenti di trovare qualcosa sulle navi d'Italia, poche o pochissime sono le págine e le informazioni che troverai (ultimamente però la situazione è un po migliorata). Mi sembra perfino che le Autorità Ufficiali o il Governo Italiano non si siano mai preoccupati di conservare la memoria del magnifico passato navale civile d’Italia. In Intenet si parla molto del passato e presente delle navi da guerra italiane. Navi d'Italia è una frase destinata soltanto alle navi da guerra, non sò perchè.

Pertanto, questa teca d'immagini non é una PAGINA UFFICIALE dei transatlantici italiani, ma é soltanto il lavoro amatoriale di un italiano all'estero, che ama l'Italia e ama le magnifiche navi che questo bel paese ha avuto ed ancora ha. Perciò, cercherò di scrivere con un liguaggio amichevole, però mai freddo, preciso o pretenziosamente scientifico. In più, questa NON È UNA PAGINA COMMERCIALE, e perciò, le immagini o fotografie qui presenti non stanno in questo "sito" per essere vendute. Belle cartoline o immagini da vendere e comprare le troverete nel sito http://ebay.com/buy/index.html, oppure nel  sito http://www.kinshipsprints.com/, e finalmente nel sito www.simplon.co.uk, e che sono bellissimi siti di liner o transatlantici di tutto il mondo. Raccomando, a questo scopo, di ricorrere ai miei Links. La http://ebay.com/buy/index.html è ricchissima di fotografie, cartelli, cartoline e libri. Chiedete a loro e troverete di tutto. Cosicché, questo mio lavoro è soltanto un contributo artistico e storico. Soltanto quei magnifici siti hanno fotografie, libri, cartoline, cartelli e poster da vendere. Ringrazio  loro ed agli altri in più aver potuto trovare tante belle immagini.
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Con un pò di scrupolo, mi obbligo dirlo, ma io sono un scrittore italo-brasiliano che scrive molto bene il portoghese, ma purtroppo non sà scrivere benissimo l'italiano.  Io pero sarò molto contento se riuscirò a  spiegarmi in un italo-portoghese (o in un "português-italiano"). A Porto Alegre, Brasile, dove vivo, non mi son mai perfezionato nella mia lingua natale. Scusate, ma non ho mai avuto tempo per imparare l'italiano in profondità e grammaticalmente. Amici, lavorare per il pane di tutti i giorni ed anche scrivere, come faccio io, non è facile. Ho più di 30 libri scritti, e soltanto 10 pubblicati. 25 sono inediti o stanno nascosti nel cassetto. Le case editrici del Brasile t'ammazzano con l'indiferenza. Preferiscono tenerti lontano che pubblicare un lavoro di chi non è un scrittore famosissimo.

Ho pure un altro sito internet intitolato UNA RIVOLUZIONE NELLA POSSIBILITÁ HUMANA DI BEN CONOSCERE (per favore riportatevi al www.ernestobono.cjb.net e ebono.ez@terra.com.br).  Perciò, inizialmente ho pensato di scrivere questo sito in lingua portoghese. Tuttavia, come potevo mettermi a parlare di navi o transatlantici italiani se non  in lingua italiana ?

Io, EB, sono nato in Italia nel 1934, ho vissuto tutta la Seconda Guerra Mondiale a Torino, ossia dal 1934-1947. In questa belissima città, ho fatto la mia iniziazione scolare fino alla terza elementare, poi i fatti (guerra) mi anno obbligato a smettere di studiare, già nel 1943, per colpa dei insistenti "bombardamenti purificatori e liberatori " degli alleati (sic). Nel 1947, la mia famiglia fu obbligata ad emigrare in Brasile, Porto Alegre, Rio Grande do Sul. Io soltanto ripresi gli studi con vent'anni di età. Purtropppo, non mi vergogno di dirlo, ero davvero un povero emigrante, uno in più, lottando per soppravvivere. Dai 10 ai 20 anni mi sono instruito per conto mio. Un cittadino come me doveva lavorare, e non poteva concedersi il lusso di studiare in scuole. Meno male che a trentatre anni riuscii a laurearmi in medicina. Ed a questa età già scrivevo libri in un buon portoghese. Perciò il mio italiano grammaticale non sarà poi granchè, ma quello che in queste pagine importerà di più, credo io, sono le immagini delle navi d'Italia, e non le mie spiegazioni o la mia esposizione che tenterà di essere corretta, o diciamo sopportabile. Scusatemi, allora.

Cosicchè, questo sito internet cercherà offrire una succinta informazione su ogni Compagnia marittima italiana incaricata di costruire ed amministrare le future navi mercantili d'Italia e del trasporto dei passeggeri, emigranti italiani, specialmente.

Perciò, ritornando alla storia della Marina Mercantile Italiana, conviene sapere che quando si institui il Regno di una Italia unita, nel 1870, il governo ufficiale cominciò a fornire sussidi alle piccole compagnie di navigazione. Nel 1875 nacque la compagnia Rubattino, nel 1875 entrano pure in vigore i regolamenti della navigazione mercantile italiana. Nel 1881 nacque la grande compagnia Navigazione Generale Italiana, grazie alla fusione Florio-Rubbatini. Questa meravigliosa e grande compagnia, ed incluso altre compagnie, come il Lloyd Sabaudo, La Cosulich, riunendosi, nel 1932 originarono la grande compagnia statale, Italia Società di Navigazione, conosciuta internazionalmente come Italian Line.

Oltre la Navigazione Generale Italiana al principio del 1900 esistevano già, la Compagnia Italiana di Navigazione a Vapore, il Lloyd Italiano, la Sicula Americana, il Lloyd Triestino che era ancora austriaco (Lloyd Austriaco) etc. Nel 1904 nacque la compagnia Transatlantica Italiana che costruì diverse belle navi. Un pò più tardi fu fondato il grande Lloyd Sabaudo. Dal tempo dell'Impero Austro-Ungarico, si può dire che già esistevano le compagnie triestine di navigazione, il Lloyd Triestino e quella  dei Fratelli Cosulich, famosa per i suoi cantieri di Monfalcone.

Dal 1900 al 1932 la navigazione italiana fu arricchita dei piroscafi tipo, Re Vittorio, Regina Elena, Principe Umberto, Duca di Genova, Duca d'Aosta, Duca degli Abruzzi, Conte Rosso, Conte Verde, Conte Biancamano, Conte Grande – queste navi costituivano i quattro Conti della Sabaudo. Dopo cominciarono a navigare i grandi piroscafi tipo Giulio Cesare, Duilio, Roma, Augustus,  Saturnia e Vulcania,  REX, Conte di Savoia etc.

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Un giro di 180 gradi. Amici che mi avete sopportato in tutte queste pagine di navi e in questa mia esposizione iniziale, adesso mi permetterò dirvi quattro parole al riguardo dell'altra mia  home page o dell'altro mio sito chiamato UNA RIVOLUZIONE NELLA POSSIBILITÀ DI BEN CONOSCERE.

Lo so e lo sento benissimo che questa frase o  queste parole forse non staranno dicendo assolutamente niente. Eppure quest'altra pagina Internet corrisponde   ad  una vera rivoluzione filosofica, scientifica, spirituale, religiosa, epistemologica, psicologica etc. Purtroppo, certe persone nel paese dove attualmente abito, diciamo, non vogliono capirmi o non mi hanno capito. Ma poi, con tante partite di calcio, con una gigantesca  miseria che arriva alle stelle, con tanta ignoranza frà il popolo, con tanta poca gente che legge perchè non può comprare neanche un gionale, con l'ostentazione di un carnevale assurdo e ridicolarmente lussuoso, dietro del quale esiste il traffico delle droghe, con la Formula 1, con tutto il paese comandato da una stazione di televisione speciale, con le sue "novelle" di sucesso internazionale, e che pretendono drammatizzare la vita, con un teatro e cinema ristretti che non dicono granchè, come, allora, certi brasiliani  avrebbero potuto capirmi?

Sentite un pò le mie idee:  l'uomo moderno, nella sua maniera di pensare e conoscere, purtroppo s'inganna completamente. La specie umana non  conosce  se stessa e crede di possedere  un cervello organico e materiale che conosce e pensa per lei o pensa per l'uomo,  quando non è vero.  Come è incapace di Sentire, di Sapere e di Intuire, l'uomo è sempre pervaso da un nemico ardimentoso, che è il suo ego-pensiero, e questa, nessuno lo sà, è  attività mentale anomala. L'uomo non  sà che cosa è la Mente, lo Spirito, l'Anima, la Coscienza. Hà sacrificato tutte queste belezze per deificare un cervello cretino inventato dalla Scienza. Mi dispiace dirlo, ma  dalla scuola primaria all'Università, ci   insegnano sempre "a cosa pensare", "a pensare che" – ossia, ci  insegnano sempre ad assimilare  le opinioni del prossimo – ma nessuno ci insegna  "a COME PENSARE BENE   ed a quando dobbiamo smettere di  pensare tanto male".   Nessuno ci insegna a come pensare, ma tutti ci insegnano a cosa pensare.

Amici, sarebbe opportuno  se avessimo in mente che le vere e grandi Sapienze e le  Civilizzazioni del mondo intero – salvo la civilizzazione greco-cattolico-romana –insegnarono sempre che il pensiero ci inganna, che non è gran cosa e che nemmeno sempre aiuta – Attenzione,  non sto dicendo che si smetta di pensare. Questo non dovrà succedere mai. Suggerisco, il contrario, ossia, che si stia più attenti e  che si cominci a pensare bene, che si cominci a Sentire, a Sapere,  ad Intuire ed a Discernere. Tutti ciò costituisce il Pensiero Superiore. La logica che Aristotele ci hà lasciato è molto conveniente e utile per le faccende quotidiane, però è completamente sbagliata davanti l'Autentica Realtà – e non quella falsa realtà fisica che la Scienza chiama, Frutto del Metodo, e che quindi è soltanto la realtà della propria Scienza, realtà differente dalla propria Vita. Il metodo scientifico con le sue pretese  prove è uno sbaglio maggiore. Non è vero che il pensiero, i concetti  o giudizi concettuali o che il giudizio inferenziale (inferenza) ed i sillgismi di Aristotele riescano ad imprigionare e tradurre la pretesa realtà esterna chiamata mondo. Non è vero che i nostri sensi ci ingannano  sempre e che i cinque passi della scienza moderna – ossia il metodo, oppure che l'osservazione, l'ipotesi, la sperimentazione scientifica, la descrizione matematica del fenomeno e la prova – ci offrono la verità piu autentica possibile, in una maniera   innegabile. Non sono i sensi che importano, ma si quel falso-ente (ego) che stà dietro i sensi  e che si mette a dire che quello che deduce logicamente, grazie al metodo,  è assolutamente vero. Se l'uomo non  conosce  se stesso in profondità non potrà mai effettuare un’osservazione scientifica corretta ed una sperimentazione. Se veramente io non sò chi sono  (cioè, che ego sono, che razza di essere sono) e che cos'è il pensiero logico-razionale in me, non potrò mai elaborare un'ipotesi giusta o ragionevole. Non è vero che in una esperienza  scientifica l'atto umano   deve sempre ubbidire   all'attivita pensante o quello che si pensa, logicamente in un laboratorio. L'Atto Puro è molto più importante, più forte e più ricco del pensiero comune, e incluso più forte che il pensiero scientifico. È l'abituale pensare male in noi che ricostruisce  il falso spazio ed il falso tempo e dopo ci imprigiona in questa menzogna cosmica chiamata mondo materiale. Il pensiero magico o logico è soltanto e sempre tempo. È sempre il percepire erroneo più il discorso mentale senza freni, o pensieri stupidi, che ci convincono che lo spazio, il tempo, la materia, l’energia ed il plasma scientifici sono ogetti assolutamente veri, reali, slegati da noi, come diceva Descartes. In verità,   il Sapere, il Sentire e l'Intuire intemporali sono molto più ricchi che il pensiero-tempo; lo stesso si dica dell'azione  umana che come la Sapienza  non dipendono dal tempo. Il Sapere, Sentire, Intuire, Attuare, Discernire, Amare,  soltanto possono esplodere o farsi presenti  Qui e Adesso; mai nel tempo o dal secondo momento in poi. Il secondo momento in poi  è un ritardamento  esistenziale, e questo ritardo è il proprio tempo-pensiero. Quando mi propongo di provare qualche cosa, in verità armo, monto o compongo  il mio propio teatro e ricostruisco tutto. In questa faccenda,  io sono il palco, sono la scena, sono gli artisti e gli spettatori. Con i sogni e con il sognatore succede  la stessa cosa. La vita quotidiana di relazione è soltanto un sogno logificato, che sembra durare e sembra  estendersi. La descrizione matematica del fenomeno non serve a nulla perchè è soltanto pensiero quantitativo. E la prova finale che il  metodo scientifico ci fornisce è forzosamente una falsa prova o una grande illusione. 

Peccato, amici,  che tutte queste cose furono scritte in portoghese. Ma quelli che conoscono un pò di spagnolo, di francese potranno capirmi benissimo anche in portoghese o in brasiliano. Come vedete, purtroppo,  il mio italiano è troppo povero, e le mie conoscenze d'inglese, francese o spagnolo, pure.  Amici, provate   allora essere curiosi e navigate il www.ernestobono.cjb.net. Chi lo sa se questo sito non potrà dirvi qualche cosa di buono o per lo meno qualche cosa differente, ma non roba da matti!

 

 

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